FERRARI-MACLAREN: ELEMENTI PROVA DA POLIZIE ITALIANA E INGLESE
(AGI) - Roma, 28 feb. - Le risultanze confluiranno nell’ampio quadro indiziario e probatorio gia’ delineato dall’inchiesta penale coordinata dalla Procura della Repubblica di Modena, “dal quale chiaramente emerge - si legge nel comunicato - la responsabilita’ del management e di alcuni tecnici di elevato profilo del team McLaren tanto per l’episodio di “spionaggio industriale” ai danni della Ferrari quanto per il fatto di essersi avvantaggiati, sia in sede aziendale che sportiva, dei dati e delle informazioni relativi sia alla progettazione della monoposto che ha disputato il Campionato del Mondo Formula 1 2007 sia alle strategie di gara e di qualifica del team italiano”. I segreti industriali in questione, nel periodo febbraio/maggio 2007, erano stati materialmente sottratti alla Ferrari dal suo ex dipendente Nigel Thomas Stepney, e da questo ceduti al capo meccanico della McLaren Mike Coughlan, sia in formato cartaceo (mediante la consegna in Barcellona e Londra, di un dossier di 781 pagine, per un totale di 255 documenti) sia elettronico (attraverso centinaia di messaggi e-mail ed SMS, particolarmente frequenti in concomitanza della disputa dei primi Gran Premi del Campionato 2007). E dalle investigazioni delle Polizia Postale e delle Comunicazioni, si sono ricostruite le modalita’ e la tempistica del passaggio dei segreti industriali dalla Ferrari alla McLaren e del loro successivo utilizzo in ambito McLaren. Gli stessi riscontri, del resto - conclude la nota - si erano dimostrati determinanti anche in seno all’inchiesta amministrativa condotta dal Consiglio mondiale della F.I.A. che, il 13 settembre 2007, proprio sulla scorta di tali risultanze aveva emesso un verdetto di pesante condanna a carico del team inglese. I reati contestati ai manager ed ai tecnici della McLaren in sede di rogatoria, ed ovviamente a Coughlan e a Stepney, vanno dal concorso nella rivelazione di segreti industriali, all’appropriazione indebita ed alla violazione delle norme a tutela del diritto d’autore e frode sportiva. (AGI)
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