TV: CON “TERAPIA D’URGENZA” TORNA PRODUZIONE RAI A MILANO
(AGI) - Milano, 30 apr. - Si tratta di storie “moderne”, almeno stando alla definizione che ne da’ la mano (quella di Anna Mittone, la stessa di “Un posto al Sole” e “La squadra”) che, partendo dal format spagnolo Hospital Central, le ha intrecciate ad arte per proporre tratti e temi propri delle nostre realta’ culturali e sociali. Storie, insomma, che da un lato eclissano la “famiglia classica” per mostrare sfaccettature piu’ dinamiche, e dall’altro introducono nei ‘medical case’ imprescindibili fenomeni di oggi. Ecco, allora, personaggi separati o divorziati, alle prese con le sfide della vita (nuovi amori, relazioni occasionali, conflittualita’, tipici problemi di famiglie monogenitore) e con casi che abbracciano problematiche che vanno dal razzismo all’emarginazione sociale, dalla tossicodipendenza all’alcolismo, dalla violenza domestica all’omosessualita’, dal doping alla violenza negli stadi fino all’anoressia e passando per trapianti, donazione di organi, aids, aborto e fecondazione assistita. Vi si muovono con neoacquisita dimestichezze (grazie a un corso dispensato da un vero medico anestesista, qualche gita in veri ospedali e la presenza costante sul set di un consulente scientifico) un primario esigente (Cesare Bocci), un burbero tutor di specializzandi (Rodolfo Carsato) e un chirirgo che gli fa da contraltare (Antonella Fattori), un’efficiente capo infermiera (Daniela Scarlatti) una dottoressa (Milena Micone) ‘contesa’ tra due colleghi (Sergio Muniz e Marco Basile), una pediatra detrminata (Alessia Barela), gli infermieri (Elisabetta Rocchetti e Max Pisu), i paramedici (Miariam mesturino, Andrea Marrocco e Leonardo Ruta) e gli specializzandi (Michele Cesari). Rai Fiction e Raidue ci credono: in cantiere c’e’ gia’ la scrittura della seconda serie. Antonio Marano, soprattutto, crede nella “dinamicita’” del prodotto in cui identifica “la cifra propria delle fiction di Raidue”. Intanto, dal 29 agosto, queste prime 18 puntate, realizzate da Videomedia e dirette da un tris di registi: Giampaolo Tescari, Lucio Gaudino e Carmine Elia. (AGI)
Cli/Ven