PECHINO2008: DA ITALIA TEST INFALLIBILE CONTRO DOPING ORMONALE

(AGI) - Roma, 30 lug. - Una delle sostanze dopanti piu’ diffuse (e piu’ difficili da scoprire) ha le ore contate, e il merito e’ anche italiano. Una ricerca Italia-Usa ha infatti messo a punto un test infallibile per individuare nelle urine l’ormone della crescita, con un “raggio d’azione” a lunghissima gittata, addirittura due settimane dopo l’assunzione, mentre i test attuali si fermano a 48 ore. Ma le novita’ del test italo-americano, messo a punto alla George Mason University con la partecipazione di ricercatori italiani che hanno usufruito di una borsa di studio dell’Istituto Superiore di Sanita’, non si fermano qui: il nuovo test supera il vecchio esame del sangue, limitato nel tempo e soprattutto non sempre efficace (celebri i casi di atleti come Marion Jones, che passarono indenni decine di controlli). I ricercatori hanno individuato un sistema di nanoparticelle in grado di attrarre e “incapsulare” le molecole di ormone della crescita presenti nelle urine, consentendo agli analizzatori di identificarle senza possibilita’ di errore, con pochi mezzi e in pochi minuti. Un risultato ottenuto durante una ricerca oncologica finalizzata a scoprire markers tumorali attraverso le nanoparticelle. Ma oltre a identificare cellule tumorali, si e’ scoperto, le nuove nanoparticelle sono in grado di “beccare” anche le minuscole molecole dell’ormone della crescita, in grado di sfuggire troppe volte ai normali controlli. “Uno strumento antidoping eccezionale - esulta il presidente dell’Istituto Superiore di Sanita’ Enrico Garaci - che supera i metodi tradizionali, spesso inefficaci. Un test coperto da brevetto, 50% italiano e 50% statunitense, che e’ ora al vaglio del Wada, l’agenzia internazionale antidoping”. Ormai e’ tardi per Pechino, ma il nuovo sistema potrebbe essere pronto all’uso, segnando di fatto la fine dell’ormone della crescita come sostanza dopante, di qui a pochi mesi. (AGI)

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