F.1: 2008. HAMILTON CAMPIONE, LA FERRARI SI CONSOLA

(AGI/ITALPRESS) - Roma, 30 dic. - Tanto da relegare l’incredulo Massa dal primo posto alle retrovie. Ma anche il kappao del motore a pochi chilometri dalla conclusione di una cavalcata solitaria al comando in Ungheria. Insomma, la prima stagione della Scuderia del Cavallino tutta “made in Italy” dopo l’uscita di scena di Jean Todt, porta si’ il 16^ titolo Costruttori, l’ottavo negli ultimi dieci anni, ma vede sfuggirsi quello Piloti proprio sul filo di lana. Un 2008, quindi, da mezzo bicchiere pieno o vuoto, a seconda da come lo si guardi. Certamente e’ stato consacrato un pilota che, ha sempre vinto nelle categorie inferiori ma che adesso, dopo essere diventato il numero uno nella massima formula deve dimostrare di non essere una meteora. Pur dovendosi accontentare del titolo di vice, Felipe Massa, ha mostrato di essere cresciuto e molto. Forse l’aver avuto un compagno di team come Michael Schumacher gli e’ servito. Il paulista ha guadagnato in grinta ed anche in velocita’, ha sbagliato meno e si e’ dimostrato grande proprio nel momento dello sconforto, soprattutto davanti alla propria gente, quando ha dovuto celare il magone per il titolo sfuggitogli. Il 2008, pero’, e’ anche l’anno che ha visto la scomparsa di due team, uno nel corso della stagione (GP Turchia, ndr), la Super Aguri ed un altro ormai a motori freddi, con l’annuncio di Honda della messa in vendita della scuderia. A Brackley si spera che qualcuno la compri per continuare a vivere, ma il momento di crisi economica e’ mondiale ed il settore dell’auto lo si sa e’ tra i piu’ penalizzati. La F.1, certamente, in questa annata avrebbe evitato molto volentieri lo scandalo a “luci rosse” che ha visto coinvolto il presidente della Federazione mondiale, Max Mosley. L’ex avvocato di Bernie Ecclestone, ora a capo della Fia, nonostante le pesanti rivelazioni che lo riguardano messe in piazza da un tabloid inglese il 31 marzo, resta in sella ed e’ tra i fautori dei nuovi regolamenti salva-Formula Uno. Fia e Fota, federazione e scuderie, infatti, sono corsi ai ripari firmando un protocollo per le nuove direttive regolamantari che dovrebbero portare risparmio. Finita nel dimenticatoio la proposta del Presidente Mosley di un motore unico per tutti. Il 2009 portera’ il Kers (un sistema per il recupero dei gas di scarico, ndr), il ritorno delle gomme slick, meno test privati durante la stagione e soprattutto motori che dovranno durare ben tre Gran premi contro i due del 2008. Cosi’ facendo si spera di calmierare i prezzi e, nello stesso tempo, di rendere piu’ interessanti le gare, per metter fine ai sorpassi solo in occasione dei pit stop. Il 2008, poi, ci ha anche regalato la bella vittoria della Toro Rosso a motore Ferrari, team-costola della RedBull nata dalle ceneri della gloriosa Minardi, con un Sebastian Vettel, unico sia in qualifiche che in gara nelle plumbee giornate monzesi per un GP d’Italia che ha comunque parlato italiano, anzi romagnolo.(AGI)

Red/Tri