GIRO D’ITALIA: ZAIA, MAGLIA ROSA ALL’AGRICOLTURA ITALIANA
(AGI) – Roma, 31 mag. – “L’agricoltura italiana merita certamente la maglia rosa dell’eccellenza in questo centesimo Giro d’Italia. Abbiamo festeggiato quest’anno un secolo di vittorie, emozioni e successi che hanno reso questa manifestazione sportiva un simbolo di tutto lo sport italiano. Lo stesso vale per il nostro ricchissimo patrimonio agroalimentare che, da sempre, e’ uno dei segni distintivi del Made in Italy nel mondo e che ha accompagnato il Giro d’Italia sin dal primo giorno. Questo appassionante evento sportivo, e il progetto ‘La qualita’ in Giro’ che abbiamo realizzato insieme ad RCS Sport Spa, e’ stato una vetrina importante e unica nel suo genere per tanti prodotti a denominazione di origine, che rappresentano la storia e l’antica tradizione alimentare e gastronomica delle nostre Regioni”. Con queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato l’ultima giornata del Giro d’Italia e l’ultimo appuntamento con il progetto, voluto dal Mipaaf e da RCS Sport Spa, “La qualita’ in Giro”. Di scena oggi il Pomodoro San Marzano DOP e il Pecorino Romano DOP. Ad ogni tappa ciclistica infatti, se ne e’ affiancata una gastronomica, protagonisti della quale sono stati alcuni prodotti a Denominazione di Origine del territorio dove si correva la relativa tappa del Giro. Obiettivo: promuovere e difendere il Made in Italy di qualita’, sostenere e allargare i consumi di prodotti a D.O. Il progetto aveva come obiettivo anche la promozione di un atteggiamento alimentare consapevole e di una regolare attivita’ sportiva, per migliorare la qualita’ della vita. “Con il Pomodoro San Marzano DOP e il Pecorino Romano DOP – ha aggiunto Zaia – si chiude questo progetto che ha raccontato i sapori e i profumi dei territori e delle mille agricolture d’Italia. E’ stata un’occasione irripetibile per promuovere e valorizzare un Paese che vanta 4500 prodotti tipici e 177 fra DOP e IGP, frutto del sacrificio e del lavoro dei nostri produttori, di un milione e 700.000 imprese agricole che da sempre sono capaci di garantire sicurezza e qualita’. Una ricchezza che difendiamo con forza, che non possiamo e non vogliamo perdere e che ci auguriamo che abbiano apprezzato quanti hanno seguito il Giro d’Italia. Per questo ringrazio anche Fabio Campoli e la sua squadra di chef, che hanno saputo proporre e reinventare i piatti della tradizione, conquistando il pubblico del Giro”. (AGI)
Red/Pgi