REGIONE: BENI CONFISCATI AI CLAN, 20 MLN PER RIUTILIZZO

(AGI) - Catanzaro, 29 giu. - Il progetto “Beni Confiscati” del Por interviene per risolvere queste criticita’ e consente di convertire il patrimonio di beni confiscati alla criminalita’ organizzata in risorse fondamentali per l’integrazione sociale ed economica dei giovani e delle persone svantaggiate in alcune aree della Calabria. Nella fase di prima attuazione il progetto (nato dalla cooperazione tra il Ministero dell’Interno, la Prefettura di Reggio Calabria, l’Agenzia del Demanio e Italia Lavoro) riguardera’ i beni confiscati in provincia di Reggio Calabria e prevede la realizzazione di una serie di strutture: un centro servizi e di un ostello per i giovani a Grotteria Mare, un centro diurno per immigrati regolari a Rosarno, un centro giovanile e un’area attrezzata per lo sport e il tempo libero ad Ardore, un centro sociale per recupero tossicodipendenti e minori a Siderno, centri sociali di aggregazione giovanile a Gioia Tauro, Sinopoli, Careri e Bianco, centri zonali e aree attrezzate per microimprese a Rosarno, Villa San Giovanni e Santo Stefano di Aspromonte, micro iniziative imprenditoriali promosse da giovani a San Ferdinando e un laboratorio culturale a Sinopoli. Entro il mese di luglio saranno stipulate convenzioni tra la Regione Calabria e i Comuni sulla base dei progetti presentati. Nei prossimi mesi altri immobili confiscati saranno disponibili per essere riconvertiti e diventare “teatro” di progetti che abbiano finalita’ economiche e sociali, ma che, soprattutto, consentano alla Calabria di continuare a progredire sul piano della legalita’. (AGI)

Ros/Com