ITALIA-EAU: FONDI, F.1 E IMAM IN VISITA FRATTINI AD ABU DHABI

(AGI) - Abu Dhabi, 31 ott. - Gli investimenti in Italia dei fondi sovrani, l’esplorazione delle metodologie di formazione degli imam in un Paese musulmano moderato, i progetti di cooperazione e sviluppo in Medio Oriente e in Africa. Sono i tre punti cardine della visita ad Abu Dhabi del ministro degli Esteri Franco Frattini. Il capo della diplomazia italiana e’ arrivato in serata negli Emirati Arabi e da domani la sua agenda prevede una serie di incontri, nonche’ la presenza al Gran Premio di Formula 1, ultima prova del campionato mondiale. Frattini incontrera’ domani mattina Mohamed Al-Husseiny, amministratore delegato dell’Aabar Investments Pjsc, fondo di investimento controllato dal governo emiratino, per valutare, ha spiegato “azioni di ulteriore collaborazione. In particolare vogliamo sondare la loro disponibilita’ a investire nelle nostre infrastrutture, considerato che hanno gia’ una quota intorno al 3% di una societa’ del gruppo Autostrade. Particolare attenzione sara’ rivolta alla successiva visita all’Autorita’ generale per gli affari e le donazioni islamiche, che gestisce le moschee e la formazione degli Imam e dei muezzin. “Bisogna comprendere e prendere ad esempio esperienze esemplari di Paesi musulmani moderati - ha spiegato il ministro - per cercare di importare i modelli. Il mio intento e’ importare in Italia le idee migliori per capire come in Italia si possa promuovere la formazione di un islam italiano integrato, insegnato in lingua italiana e non in arabo per educare i giovani a essere non solo buoni musulmani ma anche buoni italiani”. Durante gli incontri si parlera’ anche di Iran. I sette emirati arabi ospitano oggi 250mila iraniani e, in quanto moderati sono tra i piu’ attenti e preoccupati degli sviluppi dei negoziati sul programma nucleare di Teheran. Terzo obiettivo della visita del ministro, la possibilita’ di avviare iniziative di cooperazione e sviluppo trilaterali: “proporro’ - ha spiegato Frattini - una serie di progetti nei territori palestinesi, in Afghanistan, dove stiamo gia’ parlando di uno scalo civile all’aeroporto di Herat, ma anche in Senegal e in Mauritania, Paesi africani a cui gli emirati guardano con molto interesse”. (AGI) Zec