CONI: CONSEGNATI PREMI USSI, LETTA “SPORT PORTATORE DI VALORI”
(AGI/ITALPRESS) - Roma, 30 nov - Tutto esaurito, questa mattina, il Salone d’Onore del Coni per la consegna dei premi letterari e giornalistici Coni-Ussi. Una cerimonia di consegna avvenuta alla presenza del presidente del Coni, Gianni Petrucci, del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e di gran parte del gotha politico e sportivo, da Abete a Carraro, da Cardinaletti a Di Rocco, tutti presenti per premiare le migliori firme e le migliori opere letterarie del mondo dello sport. “Lo sport educa ai grandi valori di cui c’e’ grande bisogno oggi piu’ di ieri - ha tenuto a sottolineare nel suo intervento Gianni Letta -. Valori come la disciplina, il coraggio, la lealta’, il senso della sfida prima con se stessi che con gli altri, servono nella vita e quando questi si appannano arriva il declino di un Paese”. Un lungo intervento, quello del sottosegretario alla presidenza del Consiglio che ha tenuto a sottolineare l’importanza dell’imponderabile nella vita cosi’ come nello sport, mentre commenta uno dei racconti premiati, tornando sulla mano incriminata di Henry: “Chi ha visto la manina di Henry sa quanto sia importante l’imponderabile in questo mondo”; la sua conclusione e’ un elogio al Coni per l’impegno di questi anni: “Nell’organizzazione di questo mondo e nel far crescere le federazioni secondo i valori piu’ alti di cui il nostro Paese a bisogno”. Agli elogi ha risposto il numero uno del comitato olimpico nazionale, Gianni Petrucci, ricordando come: “Gianni Letta sia sempre stato vicino allo sport italiano, mettendo tutto l’impegno per la ricerca delle risorse necessarie”. Tra i premi consegnati commovente quello alla memoria di Corrado Sannucci, giornalista di Repubblica recentemente scomparso, ricordato anche con un lungo applauso di tutti i presenti nell’aula e consegnato nelle mani della moglie. Altro premio, alla carriera, ed intitolato a Giorgio Tosatti e’ andato a Bruno Pizzul, voce storica della Rai: “Sono contento che oltre ai meriti sul lavoro si sia ricordato come da giovane abbia anch’io cercato di diventare un calciatore. Spesso vengo accusato di essere troppo buono con chi scende in campo ma e’ proprio il mio passato che mi fa essere cosi’, perche’ so quello che si prova scendendo in campo”.(AGI) RED/VAL