F.1: BRIATORE, “RED BULL FAVORITA, ALONSO E’ MEGLIO DI SCHUMI”
(AGI/ITALPRESS) - Roma, 1 feb. - Tifoso bianconero ma tutt’altro che interessato a diventare un soggetto attivo (”entrare io nella Juve? Assolutamente non c’e’ stato contatto”), l’ex team manager della Renault sara’ uno spettatore interessato del prossimo Mondiale di F1. “Vedo favorita la Red Bull -ammette- l’anno scorso, tra i team ‘regolari’ e’ stata la piu’ competitiva e, partendo da com’era e pensando allo sviluppo con Adrian Newey, e’ il team da battere, seguita da Ferrari, McLaren e Mercedes”. E con la Mercedes punta al titolo Schumacher, il cui rientro non sorprende Briatore. “I piloti, quando finiscono la carriera, si trovano molto ricchi ma anche molto annoiati”, ha commentato, “l’unica cosa che da’ loro una motivazione e’ tornare a correre”. In pochi, pero’, si sarebbe aspettati di rivedere Schumi in pista con una macchina che non fosse la Rossa di Maranello. “Il fatto che sia rientrato con la Mercedes non l’ho trovato elegante -ammette il manager cuneese e’ stato un tradimento per la Ferrari. E se poi non sara’ competitivo, per lui sara’ una mezza tragedia. Certo, ha dato un po’ piu’ di motivazioni alla F1 ed e’ andata bene a Ecclestone, ma sono convinto che fatichera’ molto quest’anno, non per i tre anni di inattivita’ ma per i suoi 41″. Meglio Alonso, allora, “il miglior pilota che c’e’ in circolazione: molto piu’ freddo di Schumi, e’ un motivatore e piu’ pressione ha meglio va”. Alonso in gara “e’ uno che non molla mai”. Sara’ importante gestire la convivenza tra Fernando e Massa, ha aggiunto, “ma credo che per Domenicali, con tutta l’esperienza che ha, sara’ facile”. Sfide tra piloti a parte, nonostante le tante novita’ che verranno introdotte per la prossima stagione, questa Formula Uno continua a non convincere l’ex boss Renault. “Il prodotto di base sono i Gran Premi, che sono troppo lunghi. Quest’anno potrebbe essere piu’ interessante il cambio gomme, ci sara’ piu’ movimento nella pit-lane ma la Formula Uno deve migliorare i Gran Premi, sono noiosi, non ci sono sorpassi”.
Anche il sistema di assegnazione dei punti non convince Briatore. “Se, come l’anno scorso c’e’ un team come la Brawn che vince 3-4 gare di fila, il campionato e’ gia’ finito -sottolinea- non vedo niente di nuovo, noi come Fota eravamo partiti per fare cambi piu’ importanti e come al solito non e’ successo niente. Avremo -la sua previsione- due Formule Uno. Una di quattro team (Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull) e una con tutte le altre: a 1″2, 1″3 dalle prime quattro Force India, Toro Rosso e Renault, e poi gli altri che nemmeno sappiamo se si presenteranno. La Sauber non ha uno sponsor, la Campos sembra sia stata venduta a Teixeira che ha un debito enorme con la Ferrari. Non mi sembra una F1 molto credibile: era meglio quando c’erano dieci team solidi, prima che cominciassero le epurazioni”. E a questa F1 servirebbe allora uno come Valentino Rossi? “Sicuramente porterebbe qualcosa di spettacolare ma deve essere competitivo”, chiude Briatore. (AGI) Red/Gav