RUGBY: SEI CATANZARESI IN FORZA ALLA POLISPORTIVA LAZIO
(AGI) - Catanzaro, 3 mar. - “I ragazzi catanzaresi non hanno avuto alcuna difficolta’ ad inserirsi nel gruppo - ha continuato Grasselli- nonostante qualche sforzo iniziale dovuto all’adattamento ad un nuovo sistema di gioco, stanno evidenziando una crescita costante gara dopo gara mettendo in mostra, al contempo, una gran voglia di giocare, elemento essenziale per riuscire in questo sport. Attualmente siamo a meta’ classifica, con la convinzione che con la voglia giusta e soprattutto con lo spirito del divertimento, essenziale filosofia del rugby, nessun traguardo ci sara’ precluso. Parole di soddisfazione giungono anche dalla dirigenza giallorossa da sempre estremamente favorevole alla partenza di propri giocatori verso realta’ rugbysticamente piu’ competitive, dove ci sono maggiori opportunita’ per i propri tesserati. Lo ricorda il vice presidente del Cas Catanzaro Rugby, Marco Campana. “La nostra societa’ ha da sempre come obiettivo primario lo sviluppo del rugby soprattutto in ambito juniores e le notizie che giungono da Roma non possono che confermare la bonta’ dell’iniziativa che ha portato al gemellaggio tra le nostre squadre. I buoni risultati raggiunti dai nostri ragazzi nella squadra biancoceleste rappresentano il giusto premio e riconoscimento a quasi un decennio di rugby vissuto da tutti i tesserati del Cas Catanzaro Rugby con passione e forza nonostante le mille difficolta’ economiche e gestionali. Il nostro settore giovanile - continua Campana - ci ricompensa degli sforzi compiuti in questi anni. Sono numerosi i ragazzi che cresciuti nel nostro vivaio hanno poi continuato a dare lustro alla nostra societa’ confermando le loro capacita’ in campionati di livello superiore. Tra questi ricordo: Giuseppe Datola che ha da poco esordito nella prima squadra del Rugby Rovigo in una partita valida per la Coppa Italia e Bruno Calidonna attualmente in forza all’ASR Milano. Come dirigenza del Cas Catanzaro Rugby -conclude il vice presidente- restiamo convinti che solo creando un solido settore giovanile si possa ottenere un movimento capace di resistere nel tempo”. (AGI) Red/Adv