CONI: TAGLI COLPISCONO TUTTI, CALCIO PAGA PIU’ DI TUTTI

(AGI/ITALPRESS) – Roma, 30 nov. – Sara’ la Federcalcio a pagare in manieramaggiore il taglio dei contributi del Coni alle federazioni. La federazione guidata da Giancarlo Abete nel prossimo anno passera’ da un contributo di 78,570 milioni, del 2011, a 62,541 milioni del 2012, una riduzione del 20,4% che rappresenta il 41% del totale dei tagli. Il taglio totale subito dallo sport italiano rispetto allo scorso anno e’ di 38,9 milioni passando da 447,8 milioni del 2011 a 408,9 milioni: “Considerando il momento di crisi del Paese e’ andata bene cosi’ – ha detto il presidente del Coni, Gianni Petrucci -. La preannunciata riduzione del finanziamento del Coni e’ puntualmente arrivata. Il contributo statale e’ passato da 447,8 milioni di euro del 2011 ai 408,9 milioni per il 2012. Un meno 38,9 milioni mentre rispetto al 2010 la riduzione e’ di oltre 52 milioni. Abbiamo pertanto previsto un taglio dei contributi 2012 per attivita’ sportiva pari al 20% dei contributi. Peraltro, attraverso la rimodulazione del budget 2011, si provvedera’ con contribuzioni straordinarie – particolarmente finalizzate alla preparazione olimpica – che tutte le federazioni potranno gia’ utilizzare nel budget 2012″. Inevitabili anche i tagli ad altre importanti federazioni: l’atletica scende a 5, nuoto 4,720, sport invernali 4,370, il ciclismo 3,973 milioni, scherma 3,816, judo e lotta 3,541, canottaggio 3,098, volley 3,095, basket 3,024.
“Considerata la progressiva scarsita’ di finanziamenti – ha aggiunto Petrucci -, rinnovo l’invito, contenuto nel documento programmatico di autoriforma approvato nel corso della nostra riunione, a porre sempre maggiori attenzione alla riduzione dei costi e all’ottimizzazione dei ricavi, per coinvolgere i risparmi sull’attivita’ sportiva”. Approvata anche la riduzione dei consiglieri federali che passeranno a 10 tranne per il calcio che ne avra’ da 13 a 20, pallacanestro, pallavolo, tennis, pesca sportiva e ciclismo che ne avranno 12 consiglieri. La riduzione avverra’ con la nomina di un commissario ad acta, nominato dalla Giunta, per snellire procedura della riforma dello norma dello statuto. (AGI) red/Cav