(AGI/ITALPRESS) - Londra, 25 giu. - A Wimbledon giornata dura per la Serbia, che ha rischiato di diventare tennisticamente drammatica. Uno dei favoriti del torneo, Novak Djokovic, ha gia’ detto addio ai sogni, letteralmente travolto da Marat Safin, uno dei giocatori piu’ imprevedibili e talentuosi del seeding; mentre il numero 3 del mondo salutava il terzo Slam stagione, la connazionale Ana Ivanovic, da qualche settimana al vertice del ranking Wta, e’ andata a un passo dall’eliminazione, salvata dal nastro quando era sotto di un set e 5-4, 15-40 al servizio contro la francese Nathalie Dechy. Da li’ la Ivanovic e’ risalita, imponendosi pero’ soltanto per 10-8 al terzo set dopo oltre 2h20′ di gioco. Ce l’ha fatta la Ivanovic, saluta invece Djokovic, battuto dall’ex numero 1 al mondo Safin, uno che riesce a dare il massimo quando c’e’ un grande avversario da affrontare. E allora per i colori italiani c’e’ da augurarsi che il russo perda la sua ispirazione quando dovra’ affrontare Andreas Seppi. L’altoatesino ha sofferto, ma e’ stato bravo a qualificarsi per il terzo turno superando in cinque set il francese Florent Serra con il punteggio di 6-3, 6-7, 6-2, 6-7, 6-4. Pensa gia’ al confronto con Safin il tennista azzurro: “Sicuramente Marat puo’ avere piu’ cali rispetto a Djokovic - ha detto Seppi - pero’ se lo ha battuto cosi’ nettamente non sta certo giocando male. Non l’ho mai affrontato prima pero’ serve bene sia la prima che la seconda, cerca di rispondere aggressivo. Magari non si muove bene sull’erba e io dovro’ sfruttare questo giocandogli in back”. Dopo Seppi, l’altra gioia per l’Italtennis arriva da Simone Bolelli: impegno difficile, quello che attendeva il bolognese contro il cileno Gonzalez (numero 15 del tabellone). Difficile, ma superato bene da Bolelli, che si e’ imposto per 7-6, 7-6, 3-6, 7-6 “meritandosi” la sfida con Lleyton Hewitt(7-6, 6-0, 6-2 allo spagnolo Montanes) e, chissa’, la prospettiva di affrontare Roi Roger agli ottavi di finale. Federer, infatti, ha rispettato i pronostici incontrando soltanto nel terzo set (vinto al tie break) qualche difficolta’ con Robin Soderling. Adesso Federer ha la strada piu’ spianata verso la finale considerata l’eliminazione di Djokovic, che era una sorta di terzo incomodo tra lo svizzero e Nadal. Avanzano Baghdatis (numero 10, triplo 6-4 a Johansson), Wawrinka (12, eliminato Del Potro) e Lopez (6-3, 6-3, 6-4 al croato Karasunic) mentre saluta l’erba dell’All England Club Juan Carlos Ferrero, costretto al ritiro al terzo set contro il tedesco Zverev (comunque in vantaggio per 6-4, 6-4, 2-1). In campo femminile, detto della Ivanovic, passano tutte le favorite, dalla Kuznetsova (6-2, 6-3 alla Bondarenko), a Serena Williams (doppio 6-4 a Urszula Radwanska), dalla Chakvetadze (6-4, 6-2 alla Gallovits) alle francesi Bartoli (6-2, 7-5 alla Perebiynis) e Mauresmo (4-6, 6-1, 6-1 alla Ruano Pascual). Saluta, e con tanti rimpianti, Francesca Schiavone. Che ce l’ha messa tutta ma alla fine ha dovuto cedere ad Anabel Medina Garrigues (3-6, 7-5, 9-7), autentica bestia nera della “Leonessa”, visto che per la quarta volta consecutiva (Fed Cup nel 2006, Charleston nel 2007 e ancora Fed Cup a Napoli prima di Wimbledon) la 25enne di Valenica le ha sbarrato la strada. Peccato perche’ per almeno due volte la Schiavone ha avuto la partita in mano. Nel secondo set quando e’ stata in vantaggio 4-0, poi nel terzo, dopo aver rimontato da 2-4 a 5-4 ha servito per il match ed ha avuto due match point. Finisce anche l’avventura di Maria Elena Camerin che, all’esordio, ha ceduto (3-6, 7-6, 6-3) alla russa Elena Dementieva, quinta favorita del seeding. (AGI/ITALPRESS)
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