(AGI) - Roma, 28 gen. - Una colazione a base di cereali o pane tostato con miele o marmellata, latte o yogurt o te’ e una spremuta di agrumi; un pranzo a base di pasta, riso o altri cereali. Ci si puo’ concedere anche un dolce, ma senza crema. Per gli spuntini di meta’ mattina o pomeriggio, necessari per contrastare i cali di energia, e’ meglio evitare dolciumi raffinati e gustare invece frutta secca (i salutari grassi insaturi), e ancora barrette di cereali integrali con una bevanda calda, come latte, te’ o cioccolata. E’ questa la ricetta ideale consigliata da Piergiorgio Pietta, dell’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Milano, per trasformare la settimana bianca in un’ottima occasione per riportare in forma corpo e mente. Per ottenere il massimo beneficio e non incorrere in incidenti, oltre a un’adeguata preparazione atletica, e’ fondamentale seguire una corretta alimentazione. Il rischio piu’ comune cui si va incontro quando si scia, infatti, e’ eccedere in consumo di grassi, con il rischio di sentirsi appesantiti quando si arriva in pista oppure quello di finire la giornata privi di forze, perche’ non ci si alimenta sufficientemente. Come trovare un equilibrio tra questi due estremi? “Gli sciatori, sia professionisti che dilettanti, e in generale quanti praticano sport - ha spiegato Pietta - hanno tutti bisogno degli stessi nutrienti. Il fabbisogno calorico, cioe’ le calorie da assumere giornalmente, dipende, pero’, dall’eta’, dal peso corporeo e dall’impegno richiesto dall’attivita’ svolta. In linea di principio, bisogna tenere presente che lo sci e’ uno sport di resistenza e di lunga durata che comporta grande dispendio di energia. Per reintegrarla bisogna soprattutto fare una buona scorta di carboidrati, con un apporto giornaliero di circa il 60 per cento dell’alimentazione totale”. “Le proteine - ha proseguito Pietta - sono necessarie per rinnovare i tessuti muscolari stressati dall’attivita’ fisica e devono essere presenti nella misura del 15 per cento. Meglio consumarle la sera e in rapporto di 1 a 1 tra proteine animali (pesce, carne, uova e formaggi) e vegetali (legumi)”. Carne e derivati, pero’, oltre a essere fonte di proteine nobili, contengono anche grassi saturi, nocivi al sistema cardiovascolare se consumati in eccesso. Dunque, attenzione a non esagerare. “Complessivamente l’apporto di grassi - ha avvertito l’esperto del Cnr - non deve superare il 25-30 per cento e i grassi saturi non devono andare oltre il 15 per cento. A cena, poi, non deve mancare un contorno di verdure e, infine, macedonia o crostata di frutta”. Anche sulla neve, non bisogna perdere la buona abitudine di bere acqua per ristabilire l’equilibrio idro-salino che si perde sciando. Assolutamente sconsigliato, invece, assumere superalcolici che, tra l’altro, producono solo una momentanea e ingannevole sensazione di calore. “L’alcol - ha concluso Pietta - oltre a rallentare i riflessi e compromettere, quindi, la concentrazione necessaria a sciare, modifica il centro della termoregolazione, provocando l’abbassamento della temperatura corporea fino, in alcuni casi, all’assideramento”.
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