(AGI/ITALPRESS) - Melbourne, 29 mar. - Partenza falsa per la Ferrari nel Gran Premio d’Australia, gara d’apertura della stagione 2009. “E’ stato un inizio certamente non all’altezza della Ferrari, sotto ogni punto di vista. Siamo stati carenti sotto il profilo dell’affidabilita’”, attacca Stefano Domenicali. “La nostra prestazione e’ stata inferiore al potenziale che ci aspettavamo di avere dopo le prove invernali: siamo stati in difficolta’ nella gestione degli pneumatici. Inoltre, le scelte strategiche non hanno funzionato, in particolare per quanto riguarda Felipe”, prosegue il Responsabile della Gestione Sportiva del Cavallino rampante. “In questo senso, e’ un bene che ci sia immediatamente una gara da disputare, la prossima settimana in Malesia. Avremo l’opportunita’ di reagire, a patto di esaminare bene la realta’, con grande serenita’ ma, al tempo stesso, con decisione”. Luca Baldisserri, invece, spiega la scelta dei pneumatici, alla fine rivelatasi sbagliata: “Abbiamo scelto di partire con le gomme piu’ morbide, un azzardo che oggi non ha pagato perche’, visto l’enorme degrado che entrambi i piloti stavano avendo, abbiamo dovuto anticipare la prima sosta. Siamo passati su due strategie diverse: con Felipe, retrospettivamente, abbiamo preso una direzione sbagliata anche perche’ la neutralizzazione non lo ha aiutato. Indipendentemente da queste considerazioni - ammette il responsabile delle operazioni in pista, dobbiamo ammettere che oggi siamo stati inferiori come prestazione rispetto a tanti avversari. Dobbiamo capirne le ragioni e reagire subito, gia’ dalla Malesia”. Delusione, ovviamente, nelle parole di Felipe Massa: “Sapevamo che le Brawn GP sarebbero state irraggiungibili oggi ma pensavamo comunque di fare una buona gara. La partenza e’ stata ottima ma, dopo cinque o sei giri, sono andato in crisi con le gomme morbide, tanto ho dovuto anticipare la prima sosta. Quindi siamo passati ad una strategia molto aggressiva, una scelta che, a posteriori, si e’ dimostrata errata anche perche’ poco dopo il pit-stop e’ entrata in pista la safety-car. Mi sono ritrovato terzo ma avevo, dopo la ripartenza, meno di dieci giri per cercare di guadagnare terreno su chi mi era alle spalle ma aveva piu’ benzina - spiega il pilota paulista -. Alla seconda sosta ho fatto il pieno ma poi ero molto lento e, infine, e’ arrivato il problema che mi ha costretto al ritiro. Secondo me, a parte le Brawn GP, siamo competitivi ma dobbiamo lavorare in maniera perfetta per essere davanti. La ricetta per la Malesia? Lavorare, lavorare duro”. Kimi Raikkonen, invece, si difende: “Quando sono finito contro il muro e’ stato un mio errore. Peccato perche’, alla luce di quanto e’ accaduto dopo, avrei potuto finire al secondo posto. Il KERS ha funzionato bene in partenza ma non c’era molto spazio dove andare: se non pensassimo che da’ un aiuto non lo useremmo”. (AGI)
Red/Pgi