(AGI) - Roma, 28 mar. - Dietro la prima fila delle Brawn Racing, domani scattera’ un gruppetto di giovani talenti che si e’ gia’ messo in grande evidenza in questi ultimi anni di corse: il tedesco Sebastien Vettel, epico trionfatore sotto il diluvio dello scorso gran premio di Monza, alla guida di una Red Bull; il polacco Robert Kubica con la prima delle Bmw; il tedesco Nico Rosberg al volante della Williams. Tra le due Ferrari, in ottava posizione, il primo degli italiani, Jarno Trulli sulla Toyota. Il gran premio di Australia doveva tenere a battesimo la piu’ importante innovazione tecnica introdotta con il nuovo regolamento di formula uno, il famigerato ‘kers’, una diavoleria che serve a immagazzinare la spaventosa energia che si sprigiona con le frenate di questi bolidi per metterla a disposizione del motore della vettura. Ebbene l’esordio non poteva essere piu’ deprimente: tra le macchine finite nelle prime 10 posizioni sulla griglia di partenza, quelle che si sono contese la posizione al palo, solo le Ferrari montano il dispositivo; la Bmw, che ha fortemente voluto il marchingegno, lo ha usato sull’auto di Heidfeld, eliminato nella seconda manche, ma non su quella di Kubica, qualificatosi quarto. Cosi’, mentre gli ingegneri dei vari team continuano a lambiccarsi il cervello sul modo migliore di sfruttare il kers, la vera differenza l’ha fatta un nuovo dispositivo, il cosiddetto ‘diffusore’, o estrattore posteriore dei flussi aerodinamici, studiato con scaltrezza da Ross Brawn e adottato anche da Williams e Toyota, che garantisce grande stabilita’ alle monoposto che lo usano, facendole procedere come su due binari: le Brawn Racing, come detto, hanno conquistato la prima fila, la Williams, con Rosberg, partira’ dalla quinta posizione, e le Toyota hanno piazzato entrambe le monoposto tra le prime dieci, Glock al sesto posto, Trulli all’ottavo. Ottima la ‘performance’ di quella Red Bull, terza con Vettel e decima con Webber, disegnata da uno dei piu’ grandi talenti della storia recente della formula uno, quell’Adrian Newey progettista di auto plurititolate come le Williams dei primi anni Novanta o delle Mclaren degli ultimi anni Novanta. (AGI)
Dos